Pnl: Vivi da “verbo” o da “sostantivo”?


E’ curioso come, cambiando la linguistica che viene utilizzata dagli esseri umani, cambi anche la percezione del mondo che ne fanno.
Quindi, come tu ti senti a riguardo.

Sto studiando e leggo:

“Le più grandi parole che ascolterete nella vita con le quali le persone verranno da voi per farsi aiutare sono 5:

  • Frustrazione
  • Depressione
  • Ansia
  • Dipendenza
  • Inadeguatezza

Le persone verranno da voi con l’idea di “avere” questi sintomi e non con l’idea di esserne responsabili. La linguistica che utilizzano ha trasformato un verbo, un’ azione, in un sostantivo rimanendone bloccate.”

Quando penso alle nominalizzazioni mi viene in mente quella volta in cui sono stato al Practitioner del Dr. Bandler in qualità di assistente.

Kathleen La Valle racconta molto bene, attraverso una metafora bellissima, il significato di questo processo di trasformazione linguistica causa di dolore e sofferenza negli esseri umani.

“Un giorno un verbo saltellava allegramente e spensierato nella foresta quando, tutto ad un tratto, appare una strega cattiva e lo trasforma in un sasso. Per un pò di tempo questo sasso è stato triste fino a quando, un bel giorno, arrivò un Pnllista e lo liberò facendolo tornare nuovamente a saltellare allegramente per la foresta.”

Nelle nominalizzazioni sopra citate, il linguaggio che viene utilizzato imprigiona il processo, l’azione e, di conseguenza, le emozioni.

Il modello del mondo impoverito delle informazioni necessarie a “rimetterlo in moto” mancano.
La conseguenza interna in risposta a tutto ciò è, nelle persone che ci si trovano impigliate, la sofferenza.

Espressioni tipo:
“La mia depressione mi sta uccidendo, ho una frustrazione addosso, ho l’ansia solo al pensiero, la dipendenza da lui/lei non ha fine” sono tutti “processi” deprimersi, frustrarsi, ansia, dipendere che vengono “trasformati” in sostantivi: depressione, frustrazione, ansia, dipendenza…

Questo “processo” di trasformazione linguistica viene chiamato nominalizzazione.

Tra i più grandi contributori alla creazione del metamodello ci fu Fritz Perls.
Per chi ancora non conoscesse il metamodello, in breve, sappia che è lo strumento per eccellenza che può oggi essere insegnato per ridare il potere alla persona che lo utilizza di recuperare il contatto con la realtà rimettendo in moto il processo , in questo caso nominalizzato, che lo ha bloccato.
Serve ad eliminare la sofferenza creando nuove scelte e possibilità comportamentali in risposta e molto di più.

Noi esseri umani siamo parte di un processo in continuo divenire.

Gli animali, la natura, ciò che ci circonda segue naturalmente il flusso.
Il flusso nell’Universo è veloce, molto veloce. Credetemi.
Ho scoperto che la nostra terra ha più movimenti rispetto a quelli che normalmente consideravo.
Come umani abbiamo la tendenza (questo per via delle foto che ci vengono proposte) a pensare che il nostro sistema solare sia costituito dal sole al centro ed i pianeti che gli ruotano intorno, il tutto in una bella cornice cosmica.

Ho scoperto che non è così. E ciò spiega molte più cose.

Tutti sappiamo che la nostra terra ruota su se stessa ed intorno al sole.
Su se stessa ci impiega 24 ore circa ad una velocità di 1.668 km/h mentre, intorno al sole, 365 giorni (circa) ad una velocità di 107.280 km/h.
C’è un altro movimento che non avevo mai considerato e che non tutti conoscono (almeno per me era così fino a pochi giorni fa).
Ci muoviamo nello spazio insieme a tutta la nostra galassia alla stratosferica velocità di 900.000 km/h (250km/sec 🙂 ).

Tutto nell’Universo si muove molto velocemente. Il tuo cervello fa miliardi di calcoli al secondo….

E mentre tutto intorno a noi “fluisce”, cambia e muta, incluse le nostre cellule, le convinzioni che molte persone hanno su se stesse invece rimangono tali rimanendone imprigionate.

Remare contro 900.000 km/h ti dovrebbe consigliare, dopo un pò di sofferenza, di affidarti a ciò che senti dentro. A ciò che desideri profondamente, a ciò che ti rende tremendamente felice e ti fa sta star bene. La risposta è solo dentro di te.

La tua vita non è tua. Tu SEI LA VITA, sei in movimento, in continuo sviluppo ed apprendimento.
TU sei una macchina da apprendimento inconscio in continuo movimento, chiediti:
“Quante cose ho imparato in una vita fino ad oggi?”  Pensaci…

…cosa vale davvero la pena imparare imparare oggi?
E poi guarda ai modelli dai quali ti senti più ispirato e seguili sviluppando sempre un senso critico e di curiosità di scoperta continuo…non fermarti ai modelli, vai oltre e crea il tuo.

Ricordati
“Noi “esseri” umani siamo un verbo, se fossimo un sostantivo saremmo morti 🙂 e, mi auguro, che pensiate al vostro nome come ad un verbo…”.

Vi aspetto al Practitioner, a Gennaio, in Toscana per tutto questo e molto di più:
Licensed Nlp Practitioner

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